JOURNAL
PUBBLICAZIONI
JOURNAL
EDITORIAL
JOURNAL
LIBRI
MOSTRE
EDITORIAL
JOURNAL
COPYWRITING
MOSTRE
JOURNAL
EDITORIAL
JOURNAL
TRADUZIONI
JOURNAL
PUBBLICAZIONI
JOURNAL
COPYWRITING
EDITORIAL
COPYWRITING
COPYWRITING
PUBBLICAZIONI
EDITORIAL
EDITORIAL
PUBBLICAZIONI
PUBBLICAZIONI
JOURNAL / 08.06.2022 Sogni di mezza estate
Si parlava di montagna con il fotografo Stefano Giulio Pavesi e di una valle del cuore: la Val d’Ayas. Nel corso degli anni ne ha catturato il volto con la Polaroid. Da lì il progetto della personale Sogni di mezza estate allestita negli spazi di CampZero, a Champoluc


“La Val d’Ayas è la seconda valle che incontri entrando in Valle d’Aosta”, racconta il fotografo Stefano Giulio Pavesi. “Luminosa, curata, poco piovosa. L’ho conosciuta con occhi di bambino, quando ogni cosa sembrava immensa, nel tempo dei giochi sfrenati e delle prime scoperte, delle canzoni con la chitarra e delle camminate in alta montagna. Ma la Val d’Ayas è anche il luogo in cui tutto ha avuto inizio: la prima camera oscura e la stampa di una foglia. La scoperta della magia”.

Molti anni dopo, diventa oggetto di una ricerca fotografica particolare, sviluppata attraverso l’occhio implacabile della Polaroid: uno scatto e via. Nessuna possibilità di intervento ulteriore.

“Tornarci da adulto” prosegue, “è stato per me un viaggio attraverso il tempo e la passione, e la scelta di raccontarla attraverso vecchie pellicole Polaroid, in voga negli anni ’70, è una necessità della mente e del cuore. I colori diventano quindi gli stessi dei ricordi di quegli anni e la manipolazione di fluidi – spesso scaduti – un viaggio quasi onirico tra passato e presente. La tecnica per me è sempre al servizio dell’emozione e la amplifica”.

Grazie al sostegno di Giorgio Bonotto, General Manager di CampZero, l’idea di presentare al pubblico i “Sogni di mezza estate” di Stafano Giulio Pavesi si è concretizzata in una mostra personale, aperta nell’estate del 2022 a Champoluc.

[Foto © Stefano Giulio Pavesi]